Richiedi appuntamento
X

Nome

Cognome
Telefono
E-mail
Messaggio

Codice di sicurezza

Ho letto e compreso il trattamento dei dati personali sulla Privacy e accetto integralmente i Termini di utilizzo.


09Marzo

Clinica Briantea Odontostomatologica: la protesi nei pazienti con severe atrofie mascellari

Clinica Briantea Odontostomatologica: la protesi nei pazienti con severe atrofie mascellari
ALBIATE (afm) Sono già diversi i casi «difficili» che il dottor Francesco Gallo, chirurgo maxillo-facciale, e il dottor Francesco Zingari, odontoiatra implanto-protesista, hanno affrontato e risolto da quando è operativa la Clinica Briantea Odontostomatologica (CBO). Sono due tra gli specialisti di riferimento nelle rispettive branche della medicina, per questo non è un caso che periodicamente vengano contattati per tenere incontri e conferenze, oltreché dimostrazioni ad alto livello nei rispettivi ambiti operativi.

Nel nuovo centro odontostomatologico albiatese i dottori Gallo e Zingari affrontano casi spesso molto complicati; tra questi degno di rilievo quello di una paziente con severa atrofia mascellare, ovvero con cresta alveolare appiattita caratterizzata da altezza e spessore insufficiente ad ospitare gli impianti.
Anamnesi
«Quando ci troviamo di fronte a casi come questo - spiegano i due specialisti - per prima cosa è importante raccogliere più informazioni possibili prima di arrivare alla chirurgia, che deve essere l’atto finale di una programmazione attenta e metodica grazie alla quale sarà possibile ottenere risultati predicibili.
L’anamnesi iniziale è fondamentale anche perché questi pazienti solitamente presentano storie odontoiatriche complesse con insuccessi implantari o rigenerativi che devono essere indagati prima di procedere. Esame extra / intra orale Una volta raccolta l’anamnesi risulta determinante per l’aspetto clinico la raccolta della documentazione iconografica intra ed extra orale.

La foto del volto nei casi di severa atrofia evidenzia il grado di convessità che il dentista dovrà affrontare. Il flusso di lavoro, a questo punto, può seguire un percorso digitale oppure proseguire con le tecniche tradizionali di protesi totale.
Se il flusso di lavoro è digitale è importante che le fotografie siano effettuate alla medesima distanza e angolazione come nella tecnica DSS, altrimenti i rilievi matematici possono risultare errati.
Se il trattamento è con tecniche tradizionali, si consiglia comunque di effettuare fotografie intra ed extra orali. Esame radiografico L’aspetto radiologico ai fini protesici a aiuta confermare quelle che sono le evidenze cliniche.
Come si può vedere nella foto in alto a sinistra una lastra latero-laterale può fare capire se il paziente necessiterà di flangia ortopedica o meno.

Naturalmente lo studio sulla lastra è indicativo e non può certamente sostituire lo studio che deve essere effettuato sui modelli montati in articolatore.
I modelli stereolitografici ottenuti dalla TC possono essere utili per capire l’entit à della flangia ortopedica, ma anche in questo caso, come per le lastre ai fini protesici, non possono ritenersi strumenti dirimenti.

Dall ’impronta alle cere di masticazione Analizzate lastre e modelli, odontoiatra e chirurgo prendono la prima impronta sulla cui base sarà costruito un portaimpronta individuale per rilevare una seconda impronta che legga precisamente la mucosa del paziente.
Effettuato questo passaggio si prepara il modello in gesso chiamato modello master e si procede alla realizzazione della basetta in resina che costituirà la base per la prova funzionale ed estetica.

La basetta in resina deve essere eseguita con il massimo scrupolo per essere stabile, e consentire di effettuare rilevazioni precise e ripetibili che ci portino ad una chirurgia di successo protesicamente guidata. Si prepara quindi la cera di masticazione, anche in questo caso un passaggio molto delicato, dal quale dipenderà il successo funzionale ed estetico della riabilitazione.
L’atto finale di questi passaggi porta il tecnico alla costruzione di una mascherina protesica che contiene tutte le informazioni sino ad ora raccolte.
Si tratta di una protesi totale eseguita in resina trasparente che permette, finita la chirurgia, di trasferire la posizione degli impianti al laboratorio.
Qui il tecnico riuscirà a ottenere la perfetta posizione degli impianti sul modello master agevolando così il lavoro del clinico il cui compito sarà quello di controllare che, nella bocca del paziente, ogni dettaglio evidenziato nelle fasi di lavorazione venga rispettato.
Se tutto sarà eseguito a regola d’arte, dopo la chirurgia il paziente potrà tornare a sorridere e mangiare proprio come faceva prima di perdere i propri denti naturali.

Per informazioni e visite senza impegno CBO è ad Albiate in Via Trento, 41. Tel. 0362.1705096, Cell. 366.7410424