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09Marzo

Tecnica One Step, per ritrovare il sorriso in sole 48 ore

Tecnica One Step, per ritrovare il sorriso in sole 48 ore
ALBIATE (afm) CBO, Clinica Briantea Odontostomatologica è sempre un passo avanti sul fronte delle grandi riabilitazioni protesiche.
«E' il caso di parlare di “passo”, dal momento che stiamo per presentare ai lettori la tecnica One Step (Step = passo in inglese, ndr) perfezionata anche in CBO» affermano il dottor Francesco Gallo, medico chirurgo specialista in chirurgia maxillo facciale (direttore sanitario di CBO) e il dottor Francesco Zingari, odontoiatra specializzato in implantoprotesi. Già pubblicata su diverse riviste scientifiche, la tecnica One Step si sta rivelando molto efficace: «La riabilitazione protesica a carico immediato è ormai considerata una scelta terapeutica auspicabile nella quasi totalità dei casi implantari - spiegano i due medici - In questa ottica, la tecnica One Step segue le fasi operative di una riabilitazione totale mobile immediata permettendo al paziente di uscire dal nostro centro con una protesi provvisoria saldamente avvitata sugli impianti già 48 ore dopo l'intervento di avulsione degli elementi dentari compromessi».

Nel dettaglio, i due odontoiatri illustrano il caso di un paziente 58enne presentatosi in clinica con una compromissione endoparodontale dei denti residui di entrambe le arcate ed edentulia parziale dell’arcata inferiore: «L'obiettivo da raggiungere - spiegano - è quello della bonifica di entrambe le arcate e della riabilitazione delle stesse mediante due protesi avvitate supportate da impianti ».

Per ottenere questo risultato i dottori Gallo e Zingari hanno dapprima realizzato dei modelli in gesso sulla base dei quali è stato effettuato in laboratorio il montaggio dei denti su base in cera, mentre a seguire hanno preparato una mascherina masticante trasparente in resina ad appoggio mucoso. Il giorno dell'intervento, una volta tolti i denti residui, le mascherine vengono provate verificando che i parametri occlusali ed estetici siano rimasti invariati come da progettazione, quindi si inseriscono gli impianti: cinque sull'arcata superiore e sei su quella inferiore.
Fatto questo i dentisti posizionano in bocca la mascherina in resina che, consegnata in seguito al laboratorio, permetterà agli odontotecnici di realizzare un manufatto protesico caratterizzato da corretti rapporti intermascellari e occlusione. Il paziente viene mandato a casa e riconvocato dopo 48 ore, quando i dottori Gallo e Zingari gli consegnano le strutture protesiche avvitate che gli permettono di uscire dalla clinica nel giro di pochi minuti con il sorriso stampato in volto.

Pare poca cosa, ma si è trattato del punto di inizio di una seconda vita perché il paziente, grazie al lavoro dei professionisti di CBO, ha ritrovato quell’entusiasmo e quella gioia di vivere che aveva perso a causa della malattia parodontale.